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29 luglio 2008
TRE MOTIVI PER UN SORRISO
Ce ne vuole per farmi sorridere in questi giorni: il politico è come peggio non potrebbe essere e il privato, come si sa, è politico.
Per fortuna qualche piccolo motivo di ottimismo riusciamo a racimolarlo anche in queste circostanze:
1) alla presentazione di Pandora c’era la sala piena e non era la solita compagnia di giro, ma tante facce sconosciute e giovani; il giorno dopo 60 persone hanno scritto manifestando l’intenzione di appoggiare il progetto;
2) sembra che l’Ente si doterà di un GAS: incuriositi e speranzosi aspettiamo che l’idea prenda forma;
3) domani si parte per un bel giro a casa mia: troppo stanchi per affrontare nuove avventure, torniamo sui luoghi dello scorso anno la cui accoglienza abbiamo sperimentato con soddisfazione. Il programma è non avere programmi e comunque metterli in pratica nel modo più rilassato possibile.
Ci rileggiamo dopo Ferragosto.
| inviato da troppagrazia il 29/7/2008 alle 15:46 | |
29 luglio 2008
UN BEL RISPARMIO
Tra le altre cose la Finanziaria solleva le imprese che partecipano a una gara pubblica dalla necessità di attestare il rispetto delle regole in tema di impiego di lavoratori disabili.
Il risparmio non consiste evidentemente nel dover produrre meno certificati, ma nel poter fare a meno di ottemperare a un obbligo di legge.
E non ci vuole una gran fantasia per immaginare che ogni altro dovere finora (faticosamente e lacunosamente) imposto agli imprenditori farà la stessa identica fine.
| inviato da troppagrazia il 29/7/2008 alle 11:24 | |
28 luglio 2008
RICORSO CONTRO IL DECRETO TREMONTI
Qui trovate le motivazioni e qui, le modalità per fare ricorso contro il Decreto Tremonti entro il 15 settembre. Possono farlo i dipendenti pubblici, ma tutti sono caldamente invitati a diffondere la notizia.
| inviato da troppagrazia il 28/7/2008 alle 16:51 | |
28 luglio 2008
IL NON DIPENDENTE PUBBLICO
E poi ci sono anche quelli che lavorano per il pubblico, ma lavoratori pubblici non sono: come dire che al peggio non c’è mai fine.
Una volta c’erano solo i collaboratori, poi sono apparse le cooperative, infine si è attinto anche dalle agenzia di lavoro temporaneo. Gli Enti pubblici sono pieni di lavoratori che lavorano esattamente come gli altri, ma sono meno uguali di loro: niente buoni pasto, niente abbonamento ai mezzi pubblici a prezzo scontato, niente ferie e malattia pagate, niente anzianità di servizio che fa punteggio in eventuali concorsi – tutto per poter dire che non si assume per rispettare i vincoli di bilancio, come se pagare queste persone non costituisse comunque un esborso, come se in più non ci fosse anche da retribuire il disturbo degli intermediari, come se poi a volte la prosecuzione degli stessi rapporti di lavoro sotto specie diversa non comportasse inefficienze e incoerenze assurde.
Per esempio nelle scuole dell’infanzia, dove gli assistenti che coadiuvano le educatrici vengono assunti in prima battuta tramite agenzia di collocamento privata. Quattro giorni di istruzioni e via a lavorare a contatto con i bambini; uno stillicidio di rinnovi tutti comunicati il giorno prima della scadenza del contratto precedente; corso di formazione obbligatorio da frequentare contestualmente; e un mazzo tanto da farsi, perché alla faccia dei picchi di produzione previsti dalla legge le persone in questione coprono semplicemente dei posti vuoti in istituti che lavorano sempre sotto il limite minimo di personale necessario – basta che un paio di persone si assentino (giustificatamente, meglio specificare) insieme che si rischia il collasso.
L’anno dopo si cambia maschera: da somministrati a dipendenti a tempo determinato. Chiamata al CPI, istruttoria dell’Ufficio Personale del Comune, prova selettiva (quella alla fine del corso non bastava, si vede), visita medica e “attento controllo della fedina penale” perché, si sa, si maneggeranno gli infanti, cosa che si è fatta fino a poche settimane prima senza che nessuno si preoccupasse di eventuali malattie infettive o processi per pedofilia. Durata del contratto: quattro mesi, poi cosa si farà o per meglio dire come lo si farà è tutto da scoprire. Non si esclude il ricorso a ulteriori trasformismi contrattuali.
Per fortuna l’attuale ministro si sta adoperando per riequilibrare le cose. Non certo portando loro al nostro livello, però; ma abbassando noi al loro.
| inviato da troppagrazia il 28/7/2008 alle 16:11 | |
28 luglio 2008
CHI PRECARIO E CHI NO
| inviato da troppagrazia il 28/7/2008 alle 15:17 | |
28 luglio 2008
I DIRITTI DEL CONSUMATORE
Finalmente qualcuno che fa qualcosa. E chi li sostiene, i sindacati? No, il CODACONS ed è giusto così.
Non siamo forse i cittadini clienti di questo Governo?
| inviato da troppagrazia il 28/7/2008 alle 15:9 | |
27 luglio 2008
CHE PAURA
Il concetto di malattia di stagione non è noto ai nostri anticonformisti scribacchini, ma nessuno li accusa di rubarsi lo stipendio. Per un tocco di sano realismo, qui.
| inviato da troppagrazia il 27/7/2008 alle 13:7 | |
26 luglio 2008
ALTRO CHE LOTTA DI CLASSE
Azzeccatissima e desolantissima analisi, amara clliegina sulla torta di una giornata di emergenze nazionali e decreti contro i precari.
| inviato da troppagrazia il 26/7/2008 alle 19:38 | |
25 luglio 2008
IL RIFIUTO DELLA CRESCITA
Nei posti dove si cresce non ci sono rifiuti per strada. Perché li mandano altrove.
| inviato da troppagrazia il 25/7/2008 alle 15:46 | |
25 luglio 2008
LE RETI AMICHE SU MEGACHIP
Megachip mi ha pubblicato l'articolo sulle reti amiche.
| inviato da troppagrazia il 25/7/2008 alle 11:42 | |
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