.
Annunci online

troppagrazia [ L'impiego fisso è una "malattia lieve", una dimensione in cui non si vive realmente, dove si contano le ore e i minuti prima che tutto sia finito (Frithjof Bergmann) ]
 


Il profilo di Giuliana Cupi
Profilo Facebook di Giuliana Cupi
Crea il tuo badge Add to Technorati Favorites View Giuliana Cupi's profile on LinkedIn

Giuliana Cupi
kilombo Candidata a DONNEèWEB 2008

2 aprile 2008




Una volta i potenti per sottomettere il popolo usavano la forza, le leggi e la religione; ora dispongono anche del calcio e della televisione -  Carl William Brown


Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico. Egli non sente, non parla né s’importa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, delle scarpe e delle medicine dipende dalle decisioni politiche. L’analfabeta politico è così somaro che si vanta e gonfia il petto dicendo che odia la politica. Non sa, l’imbecille, che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il bambino abbandonato, l’assaltante e peggiore di tutti i banditi, che è il politico imbroglione, il mafioso, il corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.
Bertolt Brecht

Il primo e il secondo giorno puntavamo lo sguardo verso i nostri Paesi.
Il terzo e il quarto giorno cercavamo i nostri continenti.
Il quinto giorno acquistammo la consapevolezza che la Terra è un tutto unico.
Sultan Salman al-Saud
Astronauta dello Shuttle Discovery, 1985


The conditions in which men live upon earth are the result of their state of consciousness.
To want to change the conditions without changing the consciousness is a vain chimera.
Sri Aurobindo



“Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra”.
(La chiave a stella, Primo Levi)




Dis donc camarade Soleil
tu ne trouves pas
que c'est plutôt con
de donner une journée pareille
à un patron ?

Le temps perdu - Jacques Prévert

 

"Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno"
Voltaire



Diogene stava lavando delle lenticchie per farsi la minestra.
Il filosofo Aristippo, che se la passava bene perché si era messo
a corteggiare il re, gli disse sprezzante: "Se tu imparassi ad
adulare il re, non dovresti contentarti di un piatto di lenticchie".
"E se tu avessi imparato a vivere di lenticchie" - ribattè
Diogene con altrettanto sprezzo - "non avresti bisogno di adulare il
re".
J.A. Thom


25 settembre 2007


UNA BUONA NOTIZIA...

...che incollo qui sotto e una brutta che trovate da Giampaolo.

L'ASSISTENZA AI DISABILI GRAVI VA EQUIPARATA AI LAVORI USURANTI AI FINI DEL PREPENSIONAMENTO

La richiesta arriva da un Ordine del giorno presentato da nove consiglieri della maggioranza, prima firmataria Monica Cerutti. Il testo è stato illustrato, oggi pomeriggio, durante la seduta congiunta delle Commissioni Pari Opportunità e IV con le presidenti Lucia Centillo e Maria Teresa Silvestrini.

La legge n. 104 del 5 febbraio 1992, che regolamenta l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap, stabilisce e promuove il pieno rispetto della dignità umana e dei diritti di libertà ed autonomia. Promuove l’integrazione in tutti gli ambiti della vita e favorisce una serie di interventi, prestazioni e servizi ed azioni mirate alla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione dei disabili.

Secondo un’indagine dell’Istat del 2004 dal titolo “L’integrazione sociale delle persone con disabilità”, risulta che le persone disabili al di sotto dei 65 anni di età residenti in Italia sono circa 1milione641mila e di queste il 41,4% raggiunge il livello massimo di disabilità.

Sono il 91,5% i disabili che vivono in famiglia, che diventa il perno dell’assistenza e nel caso di gravi handicap assume un impegno fisso 24 ore su 24, per tutto l’anno.

Oltre al proprio impegno lavorativo esterno che è fonte di sostentamento, i famigliari hanno l’onere di curare ed assistere quotidianamente la persona affetta da disabilità grave o gravissima. Tutto questo determina un logoramento ed uno stress psicologico e fisico notevole, per la mancanza cronica di riposo e l’impossibilità di dedicare tempo a se stessi e alla vita sociale.

Per tutte queste ragioni, i consiglieri firmatari invitano il Parlamento ad una tempestiva discussione della proposta di legge presentata l’8 novembre 2006 alla Camera dei Deputati “Norme in materia previdenziale in favore di lavoratori e lavoratrici con a carico familiari gravemente disabili e al disegno di legge presentato il 15 dicembre 2006 al Senato della Repubblica “Equiparazione del lavoro di cura nei confronti dei disabili gravi e gravissimi ai lavori usuranti, ai fini del prepensionamento”.

Si richiede anche una veloce approvazione di una legge, che consenta ai familiari, lavoratori o lavoratrici di persona inabile al 100%, che necessita di un’assistenza continua, di accedere prima al pensionamento. Comunque di beneficiare delle facilitazioni accordate, sia in termini di età anagrafica che contributiva, ai lavoratori che svolgono mansioni soggette a maggior usura.

L’Ordine del Giorno passerà al voto di uno dei prossimi Consigli.

Sono intervenuti al dibattito i consiglieri: Cerutti, Genisio, Silvestrini, Lavolta, Levi Montalcini, Salti, Scanderebech, Sbriglio, Ravello.

(a.br.) Ufficio Stampa del Consiglio Comunale

Torino, 19 Settembre 2007




permalink | inviato da troppagrazia il 25/9/2007 alle 10:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     agosto        ottobre