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(domaniseraalle20,30percinqueminutianchenoi) SAREMO FAMOSI

 

 

Ieri sera più che davanti alla televisione eravamo direttamente davanti alla telecamera che ha trasformato il nostro tinello in uno studio, è il caso di dirlo, casalingo. E’ venuto infatti a trovarci Massimo Tadorni di Videogruppo (e non solo, come vedete dal link), che, ispirato da un articolo apparso pochi giorni fa sulla Stampa, stava realizzando delle interviste sul popolare tema: quanto è duro arrivare alla fine del mese?

Poiché in una precedente occasione televisiva sull’altro tormentone, il precariato, gli avevamo fornito un assaggio della nostra contorta vita professionale e quindi economica, Massimo ci ha ritenuti rappresentativi di quelli che sospirano in attesa del 27. Ci ha così sottoposto a una serie di domande molto circostanziate sui diversi capitoli di spesa della nostra piccola azienda parafamiliare, che andranno in onda domani alle 20,30 in apertura del programma Prima serata.

Alla fine, tirando letteralmente le somme, abbiamo concluso che non ce la caviamo poi così male. Non stiamo certo accumulando la fortuna di Zio Paperone, di risparmi ne avanzano pochini, ma perlomeno riusciamo a rispettare i nostri vincoli di bilancio e a non squilibrarci pericolosamente verso il rosso in attesa della prossima busta paga e lo facciamo senza ricorrere a nessuna forma di credito, foss’anche il pagamento dilazionato con Visa e Mastercard varie, che nessuno di noi due usa abitualmente.

Dovrebbe essere la cosa più normale del mondo e invece ormai è un piccolo miracolo, reso possibile da alcuni fattori cruciali:

1)      niente mutuo (siamo in affitto non esagerato);

2)      niente seconda auto – è una virtù a metà, perché io non ho la patente, ma non guiderei neppure se l’avessi  - e uso oculatissimo della prima;

3)      niente figli per scelta deliberata, non solo ma anche per motivi finanziari;

4)      niente costumi indotti da moda, visibilità, conformismo soprattutto per motivi non finanziari, ma per filosofia di vita, ché bisogna anche dire che ci sono alcuni che si lamentano di non farcela e poi scopri che è colpa della rata del SUV, dei debiti per le vacanze o del cambio di guardaroba a ogni stagione…

La vita spartana però non sembra guastarci il buonumore, visto che Massimo fuori onda ci dice che gli sembriamo felici e Max gli svela il segreto: “Perché ci vogliamo bene”.

Quest’anno il Best Husband è una sfida tra giganti.

Pubblicato il 25/9/2007 alle 19.20 nella rubrica Diario.

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