Blog: http://troppagrazia.ilcannocchiale.it

A LA GUERRE COMME A LA GUERRE

E adesso vedremo come se la caveranno loro.

Nota numero uno: l’orario di lavoro di 35 ore settimanali provocava “un grave ritardo, a eguale produttività, nella crescita del Pil rispetto alla media europea”. Se lavorando meno tempo si produceva la stessa quantità di roba, in realtà la produttività era aumentata; che il PIL fosse diminuito voleva probabilmente dire che la gente, avendo più tempo libero, si autoproduceva più cose e ne comprava di meno (faccio progressi, eh?).

Nota numero due: i lavoratori sprecavano il loro tempo libero “bamblinando davanti alla TV”. Aspettate che Berlusconi lo sappia e in Italia lavoreremo una quindicina di ore il giorno.

Pubblicato il 24/7/2008 alle 10.3 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web